mercoledì 20 marzo 2019

Non datevi per vinti


Il 21 settembre 2018 si è rotta la bolla di sapone nella quale vivevo ed è cominciata per me una caduta libera nella quale ho perso appunti, date di appuntamenti, documenti e una vita spensierata.

La caduta non ha una velocità costante: ci sono momenti di assoluta, terrificante follia durante i quali penso che lo schianto al suolo sia imminente, altri in cui la velocità di discesa scema tanto da sembrare quasi di fermarsi a mezz’aria.

Non c’è una costante neppure nell’alternarsi di queste sensazioni e tutto questo è destabilizzante.

A questo, ovviamente, è seguita una sequela di piccoli, a volte insignificanti e a volte tragici avvenimenti che a leggerli con le carte di una zingara potrebbero voler dire molte cose, ma essenzialmente, così come vuole la tradizione, la corsa verso una fine prematura ed ingloriosa: ho rotto una collana, ho perso un ciondolo, ho scheggiato il vetro dello smartphone.

Mi hanno affidato una pianta, cosa inusuale per me che ho un pollice nero, ma la pianta ha dimensioni tali che abbisognava di un grande spazio, quindi ha vinto casa mia; che poi, vista la mia attitudine a prendermi cura del verde, vinto è una parola grossa.

Con l’attenzione che posso dedicare alle cose durante la mia caduta, la pianta è finita nel posto di casa mia con più spazio a disposizione: il terrazzo. Ad onore del vero, la pianta non è stata abbandonata ma è stata accudita con attenzione, tanto da vestirla con gli appositi teli per l’inverno, il pluriball intorno al vaso, la terra è stata coperta con i giornali e non è stata data acqua in quanto durante il periodo invernale le piante vanno “a riposo” e non volevo certo rischiare che congelasse. Il vaso è stato sollevato dal pavimento.

Penso che di più, cadendo a quella velocità, non potessi fare.

Tempo dopo, in un barlume di lucidità (dev’essere quando ho rallentato più a lungo), ho ritirato la pianta e l’ho messa in un angolo in casa.

Ah!, dicevano tutti, è morta.

Non potevo credere che quella pianta così apparentemente forte, che non aveva neppure perso le foglie, fosse morta.

Dopo tante insistenze, all’arrivo della bella stagione (già, ma quando è stato? Forse alla fine di febbraio ho pensato: non ha più nevicato, non nevicherà più), ho deciso di togliere le foglie ormai rinsecchite ma ancora salde sui rami e spostare la pianta in un posto più caldo e luminoso.

Tutto inutile: in cucina campeggia quello che sembra lo scheletro di un glorioso Ficus Benjamin.

Pensare che lo avevo spogliato e spostato piena di speranza: “con l’arrivo della primavera le radici ancora vive si faranno sentire e finalmente tireranno fuori tutto il loro vigore!”, questo mi dicevo mentre le persone che lo vedevano scuotevano la testa desolatamente come davanti ad un moribondo.

Ieri però, mentre consideravo come avrei potuto disfarmi del cadavere, e guardandolo ancora con speranza e quasi rimproverandogli tutte le cure dedicatigli e che erano andate a finire in un vortice di delusione e vergogna, ho scoperto un piccolo germoglio sulla cima di uno degli spuntoni nudi.


Allora, per festeggiare insieme a lei l’arrivo della primavera, ho acceso ancora della musica ed ho ballato in cucina mentre il risotto si dorava subito prima di cominciare a versarci il brodo per la cottura (ah sì: ieri sera risotto con zucca ed uvetta sultanina).

Altri due piccoli germogli si sono mostrati questa mattina.



Non datevi per vinti, mai.

venerdì 16 febbraio 2018

Passa in farmacia! ovvero: il Banco Farmaceutico

Sabato 10 febbraio ho investito un paio d'ore del mio tempo in una farmacia.


Nessun problema di salute, anzi: ho deciso di rendermi disponibile per la raccolta dei farmaci a favore delle fasce di popolazione che non riescono ad accedervi, e che invece in questo modo potranno usufruirne tramite gli Enti assistenziali della propria città.


Ogni Ente viene convenzionato ad una o più farmacie in cui sono raccolti esclusivamente farmaci senza obbligo di prescrizione.



A parte la sensazione di star facendo qualcosa di buono anziché andare in giro per shopping, è stato bello vedere come molte persone siano disponibili a donare anche poco del loro denaro per aiutare gli altri.



E' proprio vero: i TG ci mostrano sempre solo la parte brutta dell'umanità, mentre in realtà c'è in giro molta più gente buona di quella cattiva.




A riprova di questo, pubblico qui i risultati della giornata, e senza presunzione li commento un po':

 
la prima cosa che salta all'occhio è il valore dei farmaci raccolti... niente affatto male per essere un sabato di Carnevale!



Quello che mi ha resa più felice invece è stato constatare che negli anni il valore della raccolta sia via via aumentato... e non solo!
Osservando per benino le colonne, si nota che il numero dei farmaci è diminuito, contrariamente al valore delle donazioni: questo significa che i clienti non sono stati disponibili a comprare solamente creme all'ossido di zinco e cerotti, ma che certe malattie della pelle come i funghi, certi farmaci più costosi come gli sciroppi per la tosse e gli antidolorifici per il ciclo mestruale hanno finalmente assunto dignità di farmaco importante.

L'esperienza è stata bella, vedere quella scatola riempirsi dà soddisfazione, vi sfido a mettervi in gioco per portare a casa una bella storia da raccontare ai nipoti: candidatevi per il prossimo anno!

Intanto, potete spulciare sul sito del Banco Farmaceutico tutto quello che si può fare semplicemente andando in farmacia: http://www.bancofarmaceutico.org/.

Alla prossima!





sabato 19 agosto 2017

Back home - Il ritorno a casa (Staycation, as they say)

Eccoci qua, a casa.

Siamo tornati lunedì, il 14; la città era vuota, i negozi erano chiusi... ci siamo rifugiati in un supermarket ed abbiamo comprato il minimo indispensabile per sopravvivere qualche giorno.

Negli occhi e nel cuore, ancora la vacanza appena trascorsa: il castello di Lincoln con le sue mura di cinta; il bioparco di Woodside con i rapaci, i rettili ed i lupi siberiani; le spiagge di Cleethorpes e la partita di ben 18 minuti sotto una pioggia torrenziale; il panico di arrivare tardissimo a Londra, e trovare una zona che non avevamo mai visto e che abbiamo subito amato.

I giorni a casa però, ci hanno regalato anche le sensazioni piacevolissime di quella che gli anglofoni chiamano "staycation", cioè la vacanza a casa. 
I ritmi lenti, gli orologi abbandonati, le gite a trovare i nonni, le cene in terrazzo e le serie su Netflix... tra poco finirà, ma ci ricorderemo di quanto è bello stare insieme, non importa se in terre lontane o tra le mura di casa.
Senza avere paura di non riuscire a prenotare nulla per le prossime ferie: c'è sempre la staycation! 😉




Here we are, at home.

We came back on monday, the 14th; the city was empty, shops closed... we found remedy in a supermarket, buying the minimum to survive for some days.

In our eyes and in our heart, still the holiday just finished: Lincoln Castle and its walls; Woodside Park with the birds of prey, the reptiles and the white wolves; Cleethorpes' beaches and the 18 minutes football match under a torrential rain; the frantic panic arriving very very late in London, only to find a still unknown area to love immediately.

Days at home though, have given us also the enjoyable feelings of "staycation".
Slow rythms, wrist watches forgotten somewhere in the bedroom, the trips to see grandparents, dinners on the terrace and Netflix TV series... shortly, it will come to an end, but we'll keep in mind how amusing is being together, no matter if in foreign territories or at home.
We are not afraid of not being able to book anything for next holidays: there's always staycation!😎

domenica 13 agosto 2017

Londra all'improvviso

All'improvviso siamo a Londra.
Beh, non proprio all'improvviso viste le 4 ore di coda in autostrada 😩
Greenwich era ancora sconosciuta, quindi abbiamo deciso di dedicarci a lei, e di rilassarci. Oggi è l'ultimo giorno di vacanza, quindi "take it easy" è il mantra dominante.
Godiamocela! 


Suddenly we are in London.
Well, not so suddenly, after 4 hours queuing on the motorway 🙄
Greenwich was still unknown to us so yes, we decided to stop and get to know it. 
This is our last day of holiday, so "take it easy" is our mantra.
Let's enjoy!


mercoledì 9 agosto 2017

Grimsby vs. Derby

Doveva essere la serata della riscossa: avremmo preso i nostri biglietti e saremmo andati a Blundell Park per vedere l'epilogo della partita che si sarebbe dovuta svolgere ieri sera e che invece è letteralmente naufragata.

Invece no, la partita è stata rimandata al 22 agosto, data in cui noi saremo già tornati a casa 🙄

Eravamo convinti di aver speso un bel po' di sterline per soli 18 minuti di partita, quando chiacchierando col barista della caffetteria del Grimsby Fishing Heritage Centre, questo ci ha detto che ce lì avrebbero rimborsati.... ed è andata proprio così!

Ah!, che bella l'Inghilterra... ☺️



This should have been the rescue night: we would have taken our tickets and go to Blundell Parkto see the epilogue of the match that should have been played yesterday night but that was literally wrecked by tons of water.

But no, the match has been postponed to August 22nd, when we'll be back home.
We were convinced to have spent a nice amount of pounds for just 18 minutes of match, but chatting to the cafeteria boy in Grimsby Fishing Heritage Centre, he told us that the tickets would be reimbursed... and so it went! 

Ah, I so love England! 👏🏻

It's only rain

È solo pioggia, cantavano stasera i tifosi del Grimsby e del Derby durante la partita.
L'arbitro infatti, dopo un consulto con i mister ed i rappresentanti delle due società, ha interrotto la partita per le avverse condizioni atmosferiche.
Se vi state chiedendo se fosse il caso, beh, diciamo che sembrava una partita di pallanuoto 🤽‍♂️
Speriamo di tornare domani sera al Blundell Park, per vedere come va a finire.
It's England! 🤷🏼‍♀️









That's what the supporters were singing when the referee decided to stop the match between Grimsby and Derby tonight.
Don't be doubtful, it seemed more like water polo than football... we hope we'll be able to go back tomorrow and see how it's going to end... 
You know, it's England! 

martedì 8 agosto 2017

Relax

Cleethorpes, cittadina sul mare.
Qui la parola marea ha veramente preso un significato tangibile, per noi.

Questa mattina abbiamo fatto una passeggiata sul lungomare, scoprendo con sorpresa che il mare era... lontanissimo! Francis, il proprietario del B&B nel quale stiamo, ci aveva avvisati: "oggi vedrete l'alta marea", ed in effetti è stato così; dopo una giornata a passeggio per la città e la vicina Grimsby infatti, abbiamo giocato a frisbee sulla spiaggia, mentre la marea ci obbligava a farci sempre un po' più in là verso il marciapiedi rialzato... il frisbee finiva in acqua sempre più spesso!

Stasera abbiamo cenato in un locale che sembra uscito dai racconti americani di Coney Island ed invece è la quintessenza del leisure food inglese: specialità fish and chips!

Per domani abbiamo un bel progetto, ma niente spoiler... a presto!



Cleethorpes, city by the sea.
Here, the word tide has assucmed a really tangible meaning, for us.

This morning we took a walk on the promenade by the sea, only to find out that the sea was... really far! Francis, our B&B's owner, warned us: "today you'll see the high tide", and yes, we saw it! After a day spent strolling in Cleethorpes and Grimsby streets,  we have played frisbee on the beach, while the tide was forcing us to move on and on towards the pavement... frisbee was going in the sea more and more often!

Tonight we had dinner in a place that looks like coming from Coney Island's stories, but is the quintessence of British leisure food: specialty fish and chips!

For tomorrow we have a big project, but I won't spoil... see you soon!

domenica 6 agosto 2017

4 e 5

La stanchezza a volte si fa sentire... e così manco l'appuntamento con questo mio diario.  
Ieri siamo stati tutto il giorno all'aperto, a visitare il Woodside Wildlife Park, dove un gruppo di appassionati studiosi della vita animale ci ha introdotti alle peculiarità e alle abitudini di vita di svariati animali.
Una visita che consiglio a tutti (le recensioni infatti non lasciano dubbi...) e soprattutto a coloro che non hanno mai fatto pace con il regno animale 😉

Oggi invece abbiamo lasciato Lincoln per Cleethorpes, ma prima abbiamo visitato Sherwood; la natura intorno al centro è fantastica, anche se non è sempre stata rispettata nel corso dei secoli. 
L'icona del parco, al di là di Robin Hood, è sicuramente la grande quercia, la cui età sfiora i mille anni 👏🏻 



Tiredness sometimes makes strange tricks... so I jump my date with this diary.

Yesterday we've been all day in the open air, to visit the Woodside Eikdlife Park, where a group of passionate experts of animal life introduced us to the peculiarities and life of animals. A visit that I recommend to everyone (reviews do not leave any doubt), and specially to whom have never been friends with animals. 
Today we left Lincoln for Cleethorpes, but before we have visited Sherwood; nature around the centre is fantastic, even though it's not been so respected during the centuries.
The icon of the park, apart from Robin Hood, is certainly the Major Oak, whose age is near to 1000 years.

sabato 5 agosto 2017

Guerra e pace

La giornata di oggi si è finalmente aperta con un bel sole limpido, così abbiamo pensato di dedicarci alle passeggiate nella natura.
Dev'essere per questo che alle 11:30 cominciavamo la nostra visita guidata al  Battle of Britain Memorial Flight, un centro della RAF nel quale sono conservati molti aerei della Seconda Guerra Mondiale, in particolare modo il modello Spitfire.
Il centro è una base tuttora funzionante, tanto è vero che il nostro accompagnatore, un volontario, ci ha chiesto di spegnere i cellulari e non disturbare i piloti e gli ingegneri che stavano lavorando sugli aerei.
Dopo gli aerei è stata finalmente la volta della passeggiata nei boschi, per la quale siamo andati fino a Woodhall Spa, a pochi km da lì. 

Ci è sembrata una cittadina tranquilla, con una fantastica zona residenziale, e soprattutto con un parco enorme, che in realtà sembra "concesso" alla popolazione dai campi da golf che sono tutt'intorno!

Una bella merenda alla TEA HOUSE IN THE WOODS ci ha risollevato lo spirito e siamo ripartiti per Lincoln, dove siamo arrivati non prima di esserci fermati a vedere un raduno di motociclette di tutte le epoche.


venerdì 4 agosto 2017

Lincoln

No, non parlo del sedicesimo presidente americano, parlo della cittadina che stiamo visitando 😊

Medievale, molto carina, con una cattedrale imponente ed un castello nel quale è conservata nientemeno che la Magna Carta. Al Castello abbiamo dedicato la gran parte della giornata, ed abbiamo apprezzato ogni momento.

Molto bella la passeggiata sulle mura, da cui guardare la città ed i suoi tetti.

Purtroppo devo ammettere di non essere altrettanto entusiasta della cittadina una volta che il sole tramonta o, più correttamente, una volta che i negozi abbassano le saracinesche: a quel punto compaiono decine di "buskers", simil-senzatetto che chiedono l'elemosina o semplicemente ciondolano ubriachi fino alla punta dei capelli.

Accidenti, ma che problemi hanno gli inglesi con l'alcool? 



No, I'm not talking about the 16th USA President, but of the town we're visiting 😁

Medieval, very nice, has an impressive cathedral and a castle in which Magna Carta can be seen. To the castle we have dedicated the most of our day, appreciating every moment.
Really nice the walk on the walls, from where you can observe the town and its rooftops.

Unfortunately I must admit I'm not so enthusiastic once the sun goes down, or better, once shop close: then dozens of buskers appear to ask for money or simply to stumble completely drunk.

By gosh, what's the matter between English and alcohol?



giovedì 3 agosto 2017

Piove...

Piove, governo ladro.
Da noi si direbbe così, ma qui in Inghilterra, dove un ministro si dimette al primo sospetto di scandalo economico, proprio non si può.
Siamo arrivati stamattina, accompagnati da una pioggerellina che a tratti si è rivelata anche un po' rompiscatole, diventando intensa e dal tempismo poco gradevole.
Siamo nel Lincolnshire, curiosi di visitare la cattedrale ed il castello di Lincoln, vedere Nottingham e magari anche Leicester (calcio, ancora?!).
Lungi da me guidare sulla sinistra, quindi io sono il navigatore e reporter.
Non ho ancora scoperto dove si nasconde il mio ristorante preferito, ma in compenso ho visto molti posticini interessanti... vi farò sapere!

"It's raining cats and dogs", as I learnt at school.
We arrived this morning, along with a drizzle that sometimes has become a bit annoying, intense and with a disappointing timing.
We're in Lincolnshire, eager to visit the cathedral and the castle, to see Nottingham and, why not, also Leicester (soccer, again?!).
I'm terrified by driving on the left, so I am the navigator and reporter.

I still haven't found out where my favorite restaurant is, but I've seen many interesting places... I'll let you know! 

🛬 😊 ☔️ 🕍

martedì 1 agosto 2017

- 1

Istruzioni per fare le valigie a casa mia:
1. Mettere sul tavolino basso del salotto tutto quello che volete portare in vacanza
2. Pensarci bene
3. Arriva la mamma che toglie un po' della roba di papà e aggiunge qualcosa per il principe

Adesso è tutto pronto!

MY instructions to prepare suitcases:
1. Put everything you want to bring on the low table in the sitting room 
2. Think again
3. Mommy comes to take out some dad's clothes and add some prince's.

Now everything is ready!


              😂😬🎉👌🏻💪🏻🥂👍🏻😇✈️👋🏻🏆

lunedì 31 luglio 2017

- 2

Siamo agli sgoccioli, mi rimane domani per chiudere le valigie, pesarle (i soliti striminziti 20 kg per una famiglia di tre persone non ci lasciano scialare), chiudere le scarpe nel bagaglio e raccogliere per bene i documenti.
Ho stampato anche il percorso dall'aeroporto al B&B... dubito infatti che all'AVIS ci facciano dono di una cartina stradale.
Ansia, mi chiamo Ansia di secondo nome. 
🤦‍♀️

Luggage preparation is nearly finished, tomorrow I'm going to close the suitcase, weight it (the usual 20 kg for a family of three it's no picnic), put the shoes into the luggage and collect thoroughly all documents.
I also printed the road path from the airport to the B&B... I don't think AVIS will provide us with a street map for free.
Anxiety, my second name is Anxiety.


🙄


domenica 30 luglio 2017

Meno 3

Mancano ancora solo tre giorni alle mie vacanze, giorni di preparativi fatti con calma... APPARENTE.

Ho fotografato una parte dei vestiti che ci porteremo in valigia, gli altri sono in preparazione (i miei, ovvio).

Ho stampato l'itinerario, i B&B dove dormiremo, le cose da vedere, i posti in cui mangiare (no,  bugia, solo uno, che è una tradizione per noi e che svelerò solo se riuscirò ad andarci).
Pronte anche le prenotazioni del parcheggio e dell'auto a noleggio.

Vado a preparare un'altra lavatrice... manca l'intimo (il mio, ovvio)!

A domani!



Just three more days to my holidays, days of preparation made with only apparent calm.

I photographed a part of the clothes we're going to wear (mines are missing, of course).

I printed the itinerary, the booking of B&B where we are going to stay, things to do, places to go, restaurants where I want to eat (no, it's a lie, it's just one, that's a tradition for us and that will reveal only if I succeed to get there).
Also the booking of parking and rented car are ready and printed.

Just another washing machine full of stuff and I'll be ready: underwear is missing (mine, of course).

See you tomorrow!






venerdì 3 marzo 2017

#charlievuoltornareacasa

Dopo tanto tempo torno a scrivere sul mio blog.

La moda è una fantastica avventura, ma tutti i giorni affrontiamo la vita.

Che a volte ti spinge, altre ti tira e molte altre ti schiaccia... però ha sempre un lato positivo, tipo quando decidi di lasciare lì la macchina anche se ci sta parcheggiando vicino una signora non proprio affidabile alla guida di una vecchia Tipo. Decidi di sfidare la sorte e vai verso il cortile della scuola.
Il principe esce e insieme si torna all'auto.

Lì a terra c'è un pupazzetto, i ragazzini nemmeno sanno chi è quel tipo con pochi capelli e la bocca ridotta ad una riga, sorridente di un sorriso incerto ma moderatamente ottimista verso la vita.

È bastato vederlo e centinaia di ricordi si sono affollati nella mia mente onnivora: i diari delle superiori, le frasi filosofiche di Linus e l'ironia caustica di Snoopy, la cattiveria di Lucy....

Sta di fatto che quel pupazzetto ha un cuore tecnologico, e ci tiene dentro dei ricordi legati a qualcuno.

Quindi oggi ho fatto una foto a Charlie ed ho chiesto in giro per riuscire a riportarlo a casa sua.

Perché, sapete, la ruota del karma gira, e la prossima volta potrei non essere così fortunata con la signora del parcheggio...








ps: in realtà, più che alla ruota del karma io credo nella bontà e nella reciprocità del bene.


Charlie aspetta fiducioso...




lunedì 25 gennaio 2016

RAI: che tristezza!


Ieri sera ho costretto l’intera famiglia a guardare una serie tv sul primo canale della tv nazionale: parla di una famiglia con tutte le sue complicazioni, tra cui un bimbo con la sindrome di Asperger.

Mi interessava soprattutto capire come vengono rappresentate certe espressioni della sindrome, pur non essendone un’esperta ne sento parlare già da un po’, e volevo vedere come venisse trattato il tema in uno “spettacolo nazional-popolare”.

Ebbene, man mano che la puntata si svolgeva e la trama si dipanava e riuscivo a capire “chi è chi e chi è cosa” ho avuto come un déja-vu: io una storia così, con tanto di corsa a scopo di beneficienza e sostegno della causa, l’avevo già vista… ecco qua, dove l’avevo vista:

Adam Braverman e la sua famiglia

Adam Braverman, interpretato da Peter Krause e doppiato da Stefano Benassi.
Quarantenne, è il padre di Max, Nora ed Haddie e il marito di Kristina. È il primogenito dei Braverman e tutti si consultano con lui quando ne hanno bisogno. Adam è cortese, responsabile e affidabile, ma anche ostinato a rendere la sua famiglia felice.

  • Kristina Anna Nichols Braverman, interpretata da Monica Potter e doppiata da Barbara De Bortoli.
    È la moglie di Adam, riserva di equilibrio e supporto per chiunque ne abbia bisogno. È saggia, forte, e ama il marito e i figli profondamente con incredibile forza. Oltre a Haddie e Max, avrà un'altra figlia, la piccola Nora. Durante il corso della serie avrà il cancro.
  • Haddie Braverman (stagioni 1-3, ricorrente 4-in corso), interpretata da Sarah Ramos e doppiata da Veronica Puccio.
    È la figlia più grande di Adam e Kristina, che cerca di essere la quintessenza della brava ragazza, compensando tutte le stranezze del fratello. Finito il liceo, andrà a studiare all'università, in seguito rivelerà alla sua famiglia di essere omosessuale.
  • Max Braverman, interpretato da Max Burkholder e doppiato da Andrea Di Maggio.
    È il fratello minore di Haddie, a cui è stata diagnosticata la Sindrome di Asperger, una forma di autismo. I suoi comportamenti sono la principale causa di molti eventi più o meno spiacevoli nella famiglia.
  • Nora Braverman (stagioni 3-6), interpretata dalle gemelle Mia e Ella Allan.


Ora… okay che è un “adattamento italiano della serie televisiva americana, ma non ce la facciamo proprio a produrre qualcosa di nostro, che non sia già stato scritto??? L

domenica 25 ottobre 2015

Ti sei vestita da ballerina per Halloween?

Si si lo so, state tutti pensando che sono arrivata tardi visto che di Halloween hanno già parlato tutti e non c'è più niente da dire di nuovo.

Ma io non voglio parlare di Halloween! 

Voglio invece raccontarvi della moda del momento e di quanto finalmente le donne che hanno sempre sognato un tutù, possano una volta per tutte aver soddisfazione. 
Dalla gonna azzurra di Carrie Bradshaw in poi, le fate non sono più relegate alle favole ma, almeno nell'immaginario femminile, prendono possesso della città e camminano a grandi falcate verso l'ammirazione delle amiche e l'invidia delle nemiche.

Siti femminili, riviste e ovviamente bloggers se ne occupano da tempo:





Per me, ne ho presa una nera, da dark lady o da cigno nero che dir si voglia, e non ho certo intenzione di lasciarla troppo ferma nell'armadio!


Questo è il primo abbino, quello che preferisco:  



Questa meraviglia è di BeeHappy Ideas, un'azienda giovane e piena di idee frizzanti tutte Made in Italy, qui trovate il link alla sua pagina Facebook:


giovedì 3 settembre 2015

Bald & Bold

Nell'immaginario sociale, una bella donna ha una chioma fluente di capelli folti, lucidi e sani.

Il grigio è il colore delle nonne, del tempo andato, delle occasioni forse perdute; della saggezza, della maturità, del capello corto o raccolto, simbolo della "testa a posto" che si ha, ormai, a quell'età.

Complice forse il "si è già visto tutto", questa primavera-estate ci ha portato le teste grigie di bellissime ragazze che con chiome fluenti o testoline da Gian Burrasca hanno portato il colore dell'anno in giro per i locali dove di solito le nonne non vanno.


www.stylosophy.it


www.stylosophy.it

www.bellezza.pourfemme.it


www.hairadvisor.com




Ad Haarlem hanno voluto strafare, quest'estate, ed hanno avuto il coraggio di esporre una mostra che dimostra, una volta per tutte, che essere donna non significa solamente avere i soliti orpelli che caratterizzano il cosiddetto sesso debole, anzi...

... la mostra espone decine di fotografie nelle quali le donne reduci dalla perdita dei capelli, ma non della battaglia più importante, si sono messe a disposizione dell'obiettivo: calve, ma audaci e temerarie.

Preoccupate del giudizio degli altri? Non troppo, direi.

A proposito, la mostra si chiama Bold, audace, ma anche Bald, calvo: a voi le foto che sono riuscita a catturare con il mio smartphone!




se sapete l'olandese, potete godervi la presentazione alla stampa:http://www.dichtbij.nl/zuid-kennemerland/uitgaan/artikel/4039123/fotoexpositie-bold-bald.aspx 





mercoledì 17 giugno 2015

A lunga durata

Sono in vacanza, la mia preziosa settimana di vacanza a giugno.
Per me significa tornare nella cittadina ligure dove ho trascorso le vacanze della mia giovinezza, dove porto al mare il mio bimbo da che è nato.
È una settimana di completo relax, di esperienze gastronomiche vecchie e nuove, di scoperte di negozi e locali, di shopping fatto con tutta calma.
Stamattina intorno alle 11:30 ho accompagnato la mia mamma alla ricerca di un rossetto, ma essendo lei una signora che tiene si all'immagine, ma anche alla sostanza, l'ho portata da Kiko (è ovunque, no?).

Beh, tra le pur tante proposte non ha trovato il colore che cercava... eppure abbiamo cercato!

Quello che mi ha lasciata sconcertata qualche ora dopo però è stato che un certo "Double touch lipstick", un rossetto a lunga durata, in effetti mantenesse le promesse, anche più del previsto... questa è la mia mano, sulla quale ho provato il colore, fotografata alle 20:


Tra l'applicazione del rossetto e la foto ci sono stati in mezzo due bagni in mare, qualche spalmata di crema solare e un numero ragionevole di lavaggi di mani.

Fate voi.

Io, per me, tornerò al mio buon vecchio "Ultra glossy stylo" numero 811 😊


giovedì 16 aprile 2015

6 TU

Quando ti guardo svestito e vedo la tua schiena, le tue gambe muscolose e le spalle larghe, mi sembra incredibile che tu sia lo stesso neonato che ho portato via con me qualche anno fa, in una fredda sera di gennaio.
Così piccolo e indifeso, dovevi aver sentito la nostra emozione nel sistemarti nel guscetto e non parlare, papà guidando e io cercando di scorgere un movimento, un'emozione, un piccolo vagito.
Ti piace la macchina, ti è piaciuta forse già allora quando dopo 15 giorni di ospedale, in una tutina termica molto più grande di te, sei arrivato a casa.
Quei primi giorni di poco lampadario e tante luci soffuse, di sussurri durante le poppate notturne e sorrisi diurni...
La preoccupazione alla prima colica e la felicità data dai sorrisi che dispensavi alla fine del sonnellino pomeridiano; la sorpresa del primo dentino e il dolore di quelli seguenti, che hai messo quasi tutti insieme. Il mio ometto sorridente.
Tesoro mio, questo sei tu... in quella piega dietro l'orecchio, il posticino più morbido e tenero da baciare, insieme al sentore di cloro che ormai fa parte di te, c'è ancora il profumo di quel neonato. ❤️