La mia voglia di vivere credetelo o no mi porta a desiderare di vivere sempre più, e per vivere più vite in una sola non c'è di meglio che leggere o scrivere delle storie.
Dopo anni di lettura ho deciso di scrivere, con un esperimento tutto mio che porto avanti su Twitter: un racconto chiuso in frasi da 140 caratteri.
Dove mi porterà? Cosa succederà?
È questo il bello dell'esperimento: fino a che avranno energia, Mara, Gian e tutti coloro che stanno nel racconto con loro continueranno a raccontare, e io con loro.
Ho trascinato la valigia sotto la pioggia verso il taxi mentre tu mi guardavi da dietro le tende, immobile come sempre. Non hai nemmeno abbassato gli occhi quando ti ho guardato da sotto, come se fosse mia la colpa di tutto. Come sempre. Ma stavolta lo so -e lo so forte- che io non ho colpe. Salgo in taxi, incerta se tenere o buttare le chiavi di casa nostra. Dove la porto?, mi chiede il tassista. Buon per me, ho le chiavi di casa di Lorena, la mia migliore amica. Un porto sicuro. Ho una settimana per riprendere in mano la mia vita. Una settimana per testare la mia determinazione, finalmente. Sono passate due notti, due notti di lacrime e shottini, di solitudine e di adrenalina per il futuro. Sono distrutta, ovvio. Ho trovato casa. Ci ho messo tre giorni, devo accontentarmi di un monolocale ma ho trovato un posto mio dove stare. Giorni di sms deliranti da mia madre: "sei matta, torna a casa" "Gian sta male, chiamalo" "Mara!" Lei no, lei non mi chiama. Una gran volontà, mi ha cresciuta da sola e per questo dovrei fare ciò che dice lei perché lei SA. Lei ADORA Gian, ovvio. Gian non si fa sentire; meglio così. Non ho voglia di parlargli, non saprei che dirgli. Possibile che l'amore finisca così? Si, l'amore finisce così. Finisce coi silenzi, i sospiri, le occhiate di rimprovero, le frasi falsamente buone ma umilianti.
È arrivata una mail. Speravo fosse una risposta alle decine che ho inviato cercando lavoro, invece no. Invece è di Gian. Mara, vieni a casa. Fuggire così non esiste. Facciamo finta di nulla e parliamo da adulti. Andrà tutto bene cara, vedrai. Come? Andrà tutto bene? Cara? Questo non è Gian, non il Gian che conosco. Chi ha scritto questa mail, la sua segretaria? La sua segretaria, Adriana, si è sempre occupata di tenergli aggiornata l’agenda; fin troppo, direi. Non è gelosia, è vero.
Come andrà a finire tra Mara e Gian? Quante persone si metteranno tra loro nei giorni difficili della loro crisi?
Se sei curioso, seguimi sul profilo Twitter @Ory007, con l'hashtag #scritturebrevi
Se volete dare un senso al vostro shopping e sentirvi
insieme infinitamente buone, potete provare a mettere le mani su un pezzo del
guardaroba di Victoria Beckham, che dopo averne goduto sente che ora sia
arrivato il momento di lasciare andare alcuni dei pezzi che più hanno
significato per lei e per la sua famiglia, in modo tale che anche altre
fortunate mortali ne possano godere.
Tutto questo ovviamente non è gratis, ma il prezzo che
pagherete andrà a favore di “Mothers2mothers”, un’organizzazione benefica che
si occupa di educare, impiegare e dare la possibilità a delle “Madri Mentori”,
che sono madri che convivono con l’HIV, di insegnare ad altre madri come
prevenire la trasmissione del virus da mamma a bimbo.
I fondatori della “Mothers2mothers” sono il Dr Mitch Bessen
e sua moglie Annie Lennox, che ovviamente non avrà esitato a far leva sulle sue
conoscenze al fine di far loro aprire l’armadio.
La vendita oltre agli abiti include gioielli, scarpe, borse,
e tutto quello che una fashion-victim può desiderare di possedere.
Come tutti gli ansiosi, passo periodi buoni ed altri meno buoni.
Parlando con i farmacisti, in cerca di metodi "naturali" per placare l'ansia, ho scoperto che i rimedi omeopatici funzionano anche, ma ci vuole tempo e costanza, tutta roba che un ansioso di solito non ha.
Vendono molto di più gli estratti naturali tipo la valeriana (che però io non sopporto visto che mi fa un effetto paradosso), gli ormoni come la melatonina, oppure direttamente le benzodiaze-voline (come le chiamo io) che però son piuttosto impegnative, sia come risultati, sia per il fatto che te le deve prescrivere un medico, sia come eventuale dipendenza...
L'altra sera però, un pochino scombussolata (non molto, eh, era un'ansia gestibile!) non riuscivo a dormire.
Ho girocchiato un po' per casa, scelto tre libri diversi da mettere sul comodino e all'improvviso la mia testa mi ha mandato un suggerimento: "vai di là, nell'angolo della dispensa..." e così, con soddisfazione 100 e senso di colpa 0, ho preso una fetta di pancarrè e l'ho spalmata di nutella, pronta all'esperimento.
Risultato... il livello di serotonina si dev'essere alzato al punto giusto, perché sono andata a dormire e mi sono addormentata come un bambino.
Ah... al fatto che dovrò far più attività fisica per smaltire la serotonina ci penserò dopo, sennò vado in ansia :)