domenica 14 settembre 2014

#Diario



Ho trascinato la valigia sotto la pioggia verso il taxi mentre tu mi guardavi da dietro le tende, immobile come sempre.
Non hai nemmeno abbassato gli occhi quando ti ho guardato da sotto, come se fosse mia la colpa di tutto. Come sempre.
Ma stavolta lo so -e lo so forte- che io non ho colpe. Salgo in taxi, incerta se tenere o buttare le chiavi di casa nostra.
Dove la porto?, mi chiede il tassista. Buon per me, ho le chiavi di casa di Lorena, la mia migliore amica. Un porto sicuro.
Ho una settimana per riprendere in mano la mia vita. Una settimana per testare la mia determinazione, finalmente.
Sono passate due notti, due notti di lacrime e shottini, di solitudine e di adrenalina per il futuro. Sono distrutta, ovvio.
Ho trovato casa. Ci ho messo tre giorni, devo accontentarmi di un monolocale ma ho trovato un posto mio dove stare.
Giorni di sms deliranti da mia madre: "sei matta, torna a casa" "Gian sta male, chiamalo" "Mara!" Lei no, lei non mi chiama.
Una gran volontà, mi ha cresciuta da sola e per questo dovrei fare ciò che dice lei perché lei SA. Lei ADORA Gian, ovvio.
Gian non si fa sentire; meglio così. Non ho voglia di parlargli, non saprei che dirgli. Possibile che l'amore finisca così?
Si, l'amore finisce così. Finisce coi silenzi, i sospiri, le occhiate di rimprovero, le frasi falsamente buone ma umilianti.

È arrivata una mail. Speravo fosse una risposta alle decine che ho inviato cercando lavoro, invece no. Invece è di Gian.
Mara, vieni a casa. Fuggire così non esiste. Facciamo finta di nulla e parliamo da adulti. Andrà tutto bene cara, vedrai.
Come? Andrà tutto bene? Cara? Questo non è Gian, non il Gian che conosco. Chi ha scritto questa mail, la sua segretaria?
La sua segretaria, Adriana, si è sempre occupata di tenergli aggiornata l’agenda; fin troppo, direi. Non è gelosia, è vero.
 



Come andrà a finire tra Mara e Gian?
Quante persone si metteranno tra loro nei giorni difficili della loro crisi?

Se sei curioso, seguimi sul profilo Twitter @Ory007, con l'hashtag #scritturebrevi

martedì 5 agosto 2014

Buon shopping!




Se volete dare un senso al vostro shopping e sentirvi insieme infinitamente buone, potete provare a mettere le mani su un pezzo del guardaroba di Victoria Beckham, che dopo averne goduto sente che ora sia arrivato il momento di lasciare andare alcuni dei pezzi che più hanno significato per lei e per la sua famiglia, in modo tale che anche altre fortunate mortali ne possano godere.

Tutto questo ovviamente non è gratis, ma il prezzo che pagherete andrà a favore di “Mothers2mothers”, un’organizzazione benefica che si occupa di educare, impiegare e dare la possibilità a delle “Madri Mentori”, che sono madri che convivono con l’HIV, di insegnare ad altre madri come prevenire la trasmissione del virus da mamma a bimbo.

I fondatori della “Mothers2mothers” sono il Dr Mitch Bessen e sua moglie Annie Lennox, che ovviamente non avrà esitato a far leva sulle sue conoscenze al fine di far loro aprire l’armadio.
La vendita oltre agli abiti include gioielli, scarpe, borse, e tutto quello che una fashion-victim può desiderare di possedere.

sabato 2 agosto 2014

Più pane e nutella, meno benzodiazepine

Lo ammetto, sono un'ansiosa.

Come tutti gli ansiosi, passo periodi buoni ed altri meno buoni.

Parlando con i farmacisti, in cerca di metodi "naturali" per placare l'ansia, ho scoperto che i rimedi omeopatici funzionano anche, ma ci vuole tempo e costanza, tutta roba che un ansioso di solito non ha.

Vendono molto di più gli estratti naturali tipo la valeriana (che però io non sopporto visto che mi fa un effetto paradosso), gli ormoni come la melatonina, oppure direttamente le benzodiaze-voline (come le chiamo io) che però son piuttosto impegnative, sia come risultati, sia per il fatto che te le deve prescrivere un medico, sia come eventuale dipendenza...

L'altra sera però, un pochino scombussolata (non molto, eh, era un'ansia gestibile!) non riuscivo a dormire.

Ho girocchiato un po' per casa, scelto tre libri diversi da mettere sul comodino e all'improvviso la mia testa mi ha mandato un suggerimento: "vai di là, nell'angolo della dispensa..." e così, con soddisfazione 100 e senso di colpa 0, ho preso una fetta di pancarrè e l'ho spalmata di nutella, pronta all'esperimento.

Risultato... il livello di serotonina si dev'essere alzato al punto giusto, perché sono andata a dormire e mi sono addormentata come un bambino.

Ah... al fatto che dovrò far più attività fisica per smaltire la serotonina ci penserò dopo, sennò vado in ansia :)



giovedì 24 luglio 2014

Questo bimbo... a chi lo do?







Quando mio figlio in ospedale è stato messo sotto le lampade per l'ittero, andando a trovarlo nel nido vidi che le infermiere si passavano l'una con l'altra un bimbo, chiamandolo per nome e coccolandolo.

Capii in fretta che si trattava di un bimbo che era rimasto lì, senza che la sua mamma lo avesse portato via con sé: era in buona salute, un bel bimbo di circa 3 mesi che non avrebbe avuto altra ragione di stare ancora in ospedale.

Ricordo di essermi sentita triste per quella creatura, ma pensandoci meglio era stato fortunato... Fortunato sì, rispetto a quei bimbi abbandonati nei cassonetti o nei bagni di qualche centro commerciale. Ancora poche future mamme in difficoltà sanno che si può vivere la propria gravidanza e partorire in sicurezza, per sé e per il proprio bimbo, e senza essere costrette a tenerlo con sé o a rendere pubblica la propria decisione.

Una decisione tanto dolorosa e lacerante, merita aiuto.

L'altro giorno ho sentito in radio che c'è chi si occupa di "spargere la voce": è il progetto Ninna Ho, che sta promuovendo la diffusione delle culle termiche e dei volantini per informare quelle mamme.

Quindi, poiché alla base del successo del progetto c'è anche il passaparola, faccio tutto quello che posso per spargere la voce... ne parlo sul mio blog, mettendoci i link che servono ad illustrare il progetto.:


Ninna Ho

NPH Italia



Spargete la voce anche voi!





lunedì 14 luglio 2014

COLAZIONERENDA :-D

Il mio principe detesta il momento della colazione, mentre adora fare merenda (a dire il vero ne farebbe più di una...).

Così oggi mi sono ispirata ad una foto vista in internet e mi sono fatta venire un'idea: una colazione-merenda!

Tempo fa ho comprato del latte di soia, per cambiare tipo di proteine da fargli assumere al mattino e magari anche meno grassi, visto che dei biscotti proprio non vuol a fare a meno.
Allora oggi ho pensato di usare quel latte come ingrediente di un frullato: nel bicchiere del mixer ho messo uno yogurt magro (lui adora quelli al caffè!) e un paio di cubetti di ghiaccio; ci ho aggiunto un po' del latte di soia (più o meno la metà del vasetto di yogurt) e via!, ho frullato alla massima velocità.

Un po' di scena con un bicchiere alto e un paio di cannucce, proprio come al bar, e nonostante la faccia circospetta il furbacchione se l'è finito in un lampo...
... com'è ovvio, gli ho proposto di usarlo come colazione al mattino, insieme ad qualche biscotto e due mandorle.
Ha risposto di sì (incrociate le dita perché domattina non abbia cambiato idea!!!).

E voi, come risolvete la colazione vostra o dei vostri bambini?

Cerco stratagemmi ed idee!!!